4 WORKSHOP SUL TEATRO DI FIGURA

Grazie all’Accademia Scharoff di Roma, stiamo organizzando 4 workshop sul teatro di figura.

Ecco a voi la descrizione dei 4 fine settimana:

 

1- IL MOVIMENTO DELLE COSE (19-20 Gennaio 2013)

    Il teatro di figura non si affida solo al corpo dell’attore ma utilizza oggetti d’uso comune e marionette, burattini o pupazzi per parlare dell’uomo, del suo essere, dei suoi limiti e della sua essenza;  è “teatro in potenza”, in cui lo spettacolo dei fantocci non copre mai del tutto lo spettacolo dei corpi umani che muovono. Creare qualcosa fuori da sè, dare vita a cose inanimate aiuta il pubblico e i performers a guardare all’idea di essere umano da un punto di vista privilegiato perchè esterno. Il teatro di figura non è un genere (può essere comico, drammatico, poetico, grottesco, sociale), è un linguaggio, un alfabeto che amplia, non limita, quello che possiamo fare sulla scena. Il corpo dell’attore non è bloccato o limitato, è più composto e predisposto a far risaltare quello che desideriamo far risaltare. Non c’è limite a quello che il teatro di figura può rappresentare, soprattutto se non ci si lega a nessuna idea di “purezza”: senza legarsi necessariamente ad una sola tecnica (burattini o marionette o pupazzi…) ma utilizzando tutto quello che decidiamo componga il nostro mondo. Scopriremo che il teatro ha soprattutto questo da offrirci: la libertà di immaginare non solo cosa raccontare, ma anche il come. Questo primo workshop è una introduzione a questo ricchissimo linguaggio, un’occasione per approcciarsi con assoluta libertà a quello che il mondo degli oggetti ha da offrirci, per iniziare a fare esperienza di questo teatro discreto e ricco senza costringerci in un genere o in una tecnica. Tutto quanto può far parte del nostro teatro: bambole, fantocci, cocci, piatti, pentole, bottiglie, buste, chiavi, cappelli, vestiti, stracci, coperte, libri, testi, parole, suoni, corpi.
2- LA CREAZIONE DEL MEZZO (2-3 Marzo 2013)

    Costruire quello che poi si andrà ad utilizzare in scena non è un vezzo, ma una parte fondamentale del processo creativo del teatro di figura. Quasi tutti i burattinai o i marionettisti sono prima di tutto artigiani. Una volta creato personalmente il nostro mezzo, ci sarà una comunione ed una conoscenza totale delle sue possibilità, dei suoi punti deboli e dei suoi punti di forza, li andremo a conoscere strato dopo strato. Nel corso di questo workshop progetteremo rapidamente quello che desideriamo realizzare e lo creeremo con materiali estremamente duttili e comuni come carta, stoffe, colla. L’obiettivo principale è quello di fornire ad ogni partecipante un metodo di lavoro personalizzabile e riproducibile, qualcosa con il quale poi potrà lavorare anche autonomamente. Una volta esposta la tecnica, il partecipante sarà libero di compiere il suo percorso assistito, nel corso della creazione, ma libero di decidere come risolvere i problemi che si presenteranno. La base tecnica che gli viene fornita è un metodo di lavoro volutamente imperfetto perchè va ad adeguarsi a quello che si vuole andare a creare. Ogni nuova creazione richiede piccole modifiche al proprio metodo, ogni nuovo oggetto sarà una scoperta del proprio saper fare, che non scadrà mai nel puro meccanicismo. Partendo da carta e colla, sarà possibile realizzare burattini e marionette, ma anche maschere e mondi interi.
3- LA MARIONETTA SENZA FILI (16-17 Marzo 2013)

Nel caso in cui il partecipante abbia frequentato il workshop di costruzione, quello che avrà realizzato sarà la base per il lavoro che svolgeremo questa volta. Ad ogni modo, tutti i partecipanti avranno a disposizione un una marionetta o una maschera con la quale lavorare nel corso di questo laboratorio. Qualunque cosa sia, qualunque sia il materiale che la compone o il suo aspetto, compieremo una profonda esplorazione su di essa arrivando a metterla in relazione con altre creazioni e con noi stessi. Non è solo uno studio della tecnica alla base di questo tipo particolare di teatro ma anche una ricerca delle possibilità di rappresentazione di questi incredibili mezzi. La nostra creatura e la sua meccanica, ci guideranno nella nostra ricerca, saranno la materia grazie alla quale la nostra immaginazione potrà avere una forma concreta; non si tratta di limitare la nostra inventiva ma di fornirle un nuovo organo attraverso il quale esprimersi. Lavoreremo con le nostre mani e i nostri corpi, ma anche con la nostra voce e con oggetti sonori, per ricercare i suoni del mondo che andremo a creare. Imparare a muovere una marionetta o a lavorare con una maschera, è un ottimo modo per essere coscienti dei movimenti dell’essere umano che vi è dietro, dei meccanismi base della recitazione, dello stare in scena e dell’emissione vocale.

 

4- I BURATTINI (6-7 Aprile)
Per decenni i burattini sono stati i protagonisti di un teatro semplice e diretto ma non per questo sono un mezzo elementare o primitivo. Grazie a loro un solo artista ha potuto dare voce e corpo a più personaggi per volta, ha potuto essere autonomo e libero, e creare uno spettacolo intero con pochi mezzi e in poco spazio. Anche grandi artisti come Goethe o Garcia Lorca, hanno scritto commedie per burattini, intuendo il loro enorme potenziale. I burattini sono un mezzo potente e basato su una tecnica precisa fondata sul ritmo e su un ritmo preciso possono costruire storie e catturare l’attenzione. Sono a metà strada tra una marionetta e uno strumento musicale. Il lavoro con la voce è fondamentale. La voce è utilizzata in maniere molto più “estreme” di quanto non si faccia nel teatro classico, sperimentando e giocando, per arrivare ad una consapevolezza enorme delle proprie possibilità. Questo workshop è dedicato alla scoperta di questo mezzo antico, alla sperimentazione e ibridazione di questa tecnica arcaica, per riscoprirne la modernità.

 

INFO:

–  Condizioni: almeno 6 Iscritti a Week-end, massimo 16, si possono fare anche singolarmente.

Cronologia e prezzi (indicare il n. di telefono cellulare nella prenotazione):

1)  Sab. 19.01.2013 (gratis, a prenotazione obbligatoria), 50 Euro per chi vuol proseguireDom. 20.01.2013,

altri 50 Euro di acconto per chi prenota il successivo WeekEnd;

2)  Sab. e Dom. 02 e 03 Marzo 2013: 120 Euro per chi si aggiunge o decide in ritardo, solo 50 Euro di saldo per chi ha prenotato,

altri 50 Euro di acconto per chi prenota il successivo WeekEnd;

3)  Sab. e Dom. 16 e 17 Marzo 2013: 120 Euro per chi si aggiunge o decide in ritardo, solo 50 Euro di saldo per chi ha prenotato,

altri 50 Euro di acconto per chi prenota il successivo WeekEnd;

4)  Sab. e Dom. 06 e 07 Aprile 2013: 120 Euro per chi si aggiunge o decide in ritardo, solo 50 Euro di saldo per chi ha prenotato.

 

PER INFO E PRENOTAZIONI:

Luigi Rendine
Direttore Accademia “P. Scharoff” di Roma
Via La Spezia, 21 – 00182 Roma
Tel. 06.7008088
Fax 06.233208282
Cell. 393.8500391
web: www.scharoff.it
mail: info@scharoff.it
  

 

 

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